Fondo - Archivio dell'Ente Comunale di Assistenza di Baveno


Fondo: AEAB 1-96

Estremi cronologici:

1943 fino a 1947

Contenuto:

Il fondo non era inventariato. In una lettera del fondo ex S.O.M.S. si comunica che il 25 giugno 1939 è stato deliberato lo scioglimento della S.O.M.S. con passaggio dei beni mobili e immobili all'ECA, e con obbligo di mantenere in vita la Scuola di Disegno già istituita dalla S.O.M.S..


La legge del 3 giugno 1937 n. 847, art. 1 e 5, prevedeva in ogni Comune l’istituzione degli Enti Comunali di Assistenza (ECA), enti morali con personalità giuridica pubblica aventi il compito di elevare l’attività dal piano della mera beneficenza elemosiniera a quello più moderno dell’assistenza verso individui e famiglie bisognosi. All’entrata in vigore della legge, il 1° luglio 1937, la Congregazione di carità veniva pertanto sostituita sotto l’aspetto normativo, patrimoniale e nelle attività. Ma, diversamente dalla Congregazione, si delinea il distacco dall’ECA di tutti gli enti con scopi specifici e diversi dall’assistenza generica, immediata e temporanea (ospedali, ricoveri di vecchi e inabili, orfanotrofi ecc.), nella necessità di garantirne l’autonomia completa. L’amministrazione dell’ECA nel 1937 era affidata ad un organo collegiale (Comitato) presieduto dal podestà del Comune. In virtù del d.l. 14 aprile 1944, n. 125, i membri venivano eletti dalla Giunta municipale [poi dal Consiglio comunale, D.L.L. 7 gennaio 1946, n. 1 e l. 9 giugno 1947, n. 530] e il comitato, nella sua prima riunione, eleggeva il presidente. L’ECA poteva avere un proprio personale ed un proprio ufficio, se i mezzi e l’attività lo permettevano, altrimenti si avvaleva della sede municipale e degli impiegati del comune. Inoltre con D.D.L. 22 marzo 1945, n. 173 erano istituiti i Comitati provinciali di assistenza e beneficenza pubblici: oltre ad altri compiti specifici, essi "vigilano la gestione degli Enti comunali di assistenza. Con d.p.r. 15 gennaio 1972, n. 9, tutte le funzioni amministrative esercitate dagli organi centrali e periferici dello Stato in materia di beneficenza pubblica venivano trasferite, per il rispettivo territorio, alle Regioni a statuto ordinario. Gli Enti Comunali di Assistenza vengono soppressi con d.p.r. 24 luglio 1977 n. 616, trasferì le competenze degli ECA, nonché i rapporti patrimoniali ed il personale, ai rispettivi Comuni, e in effetti si conservano documenti relativi alla consegna patrimoniale dei beni ECA al Comune nel momento dello scioglimento degli anni 1978-1979 (cfr. AECA 42).

Il fondo archivistico non era stato inventariato in precedenza.

SCUOLA DI DISEGNO - La Scuola di disegno venne istituita dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso il 1° giugno 1896 per creare e sviluppare nei giovani e negli operai in formazione una cultura artistica e tecnica (disegno progettuale) più approfondita, raccogliendo allievi sia da Baveno che dai comuni vicini, ammesso che avessero superato la 4 elementare. Le lezioni si svolgevano nella casa della Congregazione di Carità in via Garibaldi. In una lettera del fondo ex S.O.M.S. si comunica che il 25 giugno 1939 era stato deliberato lo scioglimento della S.O.M.S. con passaggio dei beni mobili e immobili all’E.C.A., e con obbligo di mantenere in vita la Scuola di Disegno già istituita dalla S.O.M.S. A inizio gestione E.C.A. i locali vennero ampliati e abbelliti, acquistati nuovi banchi, rivisti e aggiornati i programmi d’insegnamento. I corsi duravano 3 anni, il primo comune mentre i successivi erano di specializzazione (scalpellini, meccanici). Il materiale didattico veniva fornito in parte dalle ditte locali, industriali e artigiane. Il materiale didattico veniva offerto dall’E.C.A. a prezzi di favore. Dal 1942 veniva allestita una mostra annuale, e finalizzata a illustrare il grado di abilità raggiunto dagli allievi.

SCUOLA PROFESSIONALE - Negli stessi locali del fabbricato E.C.A. (poi adibito a biblioteca comunale, che qui è rimasta fino a inizio 2011) si tenevano i corsi della Scuola Secondaria di Avviamento Professionale, istituita nell’ottobre 1953. Comprendeva corsi di apprendimento industriale (meccanici e scalpellini), corsi di dattilografia, corsi di economia domestica. I corsi erano aperti alcuni a maschi, altri a femmine.